

FOCO PERCHÉFoco è rivolto a tutti/e coloro che avvertono un conflitto fra NOI: quelli che - come dice l'ISTAT - rientrano nella categoria dei nuovi poveri (con meno di 900 Euro in busta al mese) cosí principalmente composti: fissi, precari, interinali (in affitto), co-co-co ed a termine; e LORO: i padroni del nostro tempo, quelli che "ci chiedono" maggiore flessibilitá, per andare incontro alle esigenze delle aziende perché il mercato lo richiede, come se non sapessimo chi sono i mercanti. Foco si preoccuperá di trattare tematiche legate alla controinformazione per conoscere quello che loro studiano, progettano e PRATICANO sulla nostra pelle; e non lo fará per fotografare la situazione attuale, ma per combatterla. Foco informerá sulle guerre, perché queste le pagano i popoli offesi dalle sue brutalitá intrinseche e tutti i lavoratori, con salari sempre più leggeri ed instabili. Foco informerá conducendo una co-ricerca con tutti i lavoratori che avendo qualcosa da dire vorranno anche esprimerla, piuttosto che annichilirsi davanti a qualche stupido teleschermo o altri videogioghi. SCRIVICI: foco@inventati.org Foco non entrerá nelle vostre case come fa l'informazione di regime, ma sfrutterá piuttosto gli eventi mass- mediatici per proporre la propria visione e interpretazione della realtá. Ci troverete sui muri ogni mese con inziative ogni volta nuove che ci promettiamo di mettere in cantiere col contributo di chiunque vorrá partecipare e fare Foco con noi. Crisi industriale e licenziamenti, guerra e bombardamenti: risultati diversi della stessa crisi economica, con una caratteristica comune: da sempre le ristrutturazioni con licenziamenti di massa e lo scoppio delle guerre costituiscono, nel breve termine, incisivi miglioramenti nel campo economico e finanziario. Questo tanto per ricordare che il benessere del capitalismo non coincide né col benessere dei lavoratori né con la pace LAVOROIl sindacato Slai Cobas, a Firenze, ha giá raccolto fra i lavoratori delle Poste oltre 500 euro. Promuovete anche voi, nei vostri posti di lavoro una raccolta di fondi e versatela nel conto aperto dagli operai dell'Alfa. Rsu Alfa di Arese C/C N.82190940114 INTESA BCI-RETE COMIT, c/o Fiat auto filiale di Arese CAB 32448 ABI 3069 Abbiamo scelto di effettuare i versamenti all' RSU di Arese poiché questa ha deciso di programmare le proprie proteste in base alle sole decisioni prese dagli operai. Si eviterá cosí che le segreterie nazionali dei sindacati possano influenzare le volontá dei lavoratori e che i soldi si "perdano" nelle casse di qualche sigla confederale. Quando agli inizi degli anni novanta la crisi dell'auto portó sul ciglio del baratro il terzo colosso mondiale (Crysler) la ristrutturazione del settore, giá in corso, ha subí to una clamorosa accelerazione a livello mondiale. L'obbiettivo principale è stato produrre di più, in meno tempo, con meno mano d'opera possibile. Dopo poco più di un decennio solo le maggiori aziende automobilistiche sono sopravvissute inglobando tutte le altre, ma a pagare il prezzo più alto sono stati i lavoratori la cui situazione è specchio generale di un'economia, in cui il posto di lavoro fisso non esiste più, ma le nuove forme di sfruttamento non garantiscono nemmeno il diritto alla casa ed ai beni primari. LA SOLITA GUERRA DEL CAPITALEQuesta guerra serve all'amministrazione Bush per risanare un'economia americana in profonda crisi, un'economia che vede nell'industria bellica e nel suo indotto (85000 imprese) il suo motore primario. Questa guerra é la prosecuzione naturale della guerra in Afghanistan per la ridefinizione degli equilibri strategici, economici e geopolitici nell'area, che prevedono Medio Oriente e Asia Centrale sotto il controllo USA tramite i loro gendarmi turchi e israeliani, non a caso massicciamente coinvolti nel conflitto. Questa guerra serve tremendamente allo stato sionista per risolvere definitivamente la questione palestinese e per uscire dallo stato di crisi da cui é attanagliato da almeno due anni. Questa guerra é lo strumento per impedire ai blocchi economici europei, russi, cinesi e arabi di accaparrarsi il petrolio iracheno e insidiare l'egemonia statunitense nel mondo. Russia, Cina, e Francia hanno infatti stilato accordi con Saddam Hussein per lo sfruttamento di vaste zone ricchissime di petrolio, e questo è il motivo per cui questi stati sono cosí scettici a entrare in guerra, altro che improvviso spirito pacifista. Questa guerra serve per legittimare agli occhi di tuttto il mondo il concetto di 'guerra preventiva', in parole povere il ruolo che gli Stati Uniti si sono assegnati di 'gendarmi del mondo', alla faccia dell'ONU e delle sue risoluzioni. Questa guerra, per tutti questi e altri motivi, è solo un'altra GUERRA IMPERIALISTA, che come tale deve essere combattuta e smascherata al di lá del puro e semplice pacifismo. SOLIDARIETÁ AL POPOLO IRACHENO E PALESTINESE! CENTRO POPOLARE AUTOGESTITO FI-SUD www.ecn.org/cpa e-mail: cpa@ecn.org Il gruppo di lavoro contro la guerra si ritrova ogni lunedí alle ore 22 CARCEREPer tutte queste ragioni e per sostenere attivamente la richiesta di un vero indulto generalizzato, le forze sociali che hanno partecipato ai primi incontri del tavolo di lavoro hanno deciso di organizzare un presidio in piazza Signoria, a Firenze, a ridosso della discussione parlamentare su indulto e indultino. MEDIORIENTEL'Unione Europea sta discutendo se mantenere o meno le relazioni commerciali con lo stato israeliano, a causa della violazione sistematica dei diritti umani dei Palestinesi. Ma l'azione dei governi europei rischia di essere tardiva e limitata. Per questo, di fronte all'inerzia dei governi, stanno crescendo l'iniziativa e la protesta della societá civile contro la politica delle autoritá israeliane. In diversi paesi europei (Francia, Spagna, Gran Bretagna, Danimarca, Svezia, Norvegia, Grecia, Belgio, Svizzera) numerose associazioni, sindacati, gruppi di docenti universitari e di intellettuali stanno promuovendo delle AZIONI DI BOICOTTAGGIO DELL'ECONOMIA DI GUERRA ISRAELIANA. La pace in Medio Oriente non puó attendere ancora! PRODOTTI ISRAELIANI O DI PROPRIETÁ DI AZIENDE ISRAELIANE CHE I COMITATI DI SOLIDARIETÁ EUROPEI CON IL POPOLO PALESTINESE CHIEDONO DI NON ACQUISTARE: Alimentari: JAFFA, CARMEL, BUITONI Profumeria e cosmesi: ESTEE' LAUDER, L'OREAL, HELENA RUBINSTEIN Abbigliamento, accessori vari: TIMBERLAND, MARKS & SPENCER, CALVIN KLEIN, HUGO BOSS, BANANA REPUBBLIC Biancheria e intimo femminile: BASSETTI, PLAYTEX, WONDERBRA, LOVABLE Elettrodomestici OCEAN Telefonia: NOKIA CATERPILLAR, azienda USA che ha fornito a basso costo allo Stato di Israele i bulldozer per la devastazione dei Territori Occupati. CAT: scarpe, abbigliamento ed accessori. Il comitato si riunisce tutti i mercoledí alle 21:30 c/o C.P.A. e-mail: comitato_palestina_firenze@hotmail.com Comitato Palestina, Firenze |